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********* VERSIONE PROVVISORIA **********

REGOLAMENTO DEL CORSO DI DOTTORATO DI RICERCA IN INFORMATICA DELL'UNIVERSITÀ DI PISA

Art. l - Scopi del Corso, durata del Corso, afferenza amministrativa e disciplina generale.

Scopo del Corso è formare persone con una vasta e profonda cultura in Informatica che siano in grado di svolgere ricerca originale e di favorire e gestire l'innovazione in questo settore. Il Corso ha durata triennale. Il Corso si svolge presso il Dipartimento di Informatica cui afferisce amministrativamente. Il Corso è disciplinato da quanto disposto dalla normativa nazionale vigente e dal Regolamento dei Dottorati dell'Università di Pisa, approvato con D.R. n. xxx del ???? e dal presente Regolamento.

Art. 2 - Tematiche di competenza del Corso

Le tematiche di competenza del corso sono tutte quelle delle scienze e tecnologie dell’informazione, il cui nucleo è definito dai settori scientifico-disciplinari di cui all'allegato 1. Il Dipartimento di Informatica garantisce la possibilità di svolgere l'attività di ricerca in tali tematiche, compatibilmente con le risorse di cui è dotato.

Art. 3 - Organi di governo del Corso

Sono organi del Corso il coordinatore e il collegio dei docenti. Il collegio può delegare al coordinatore l'approvazione del curriculum di studi dei dottorandi (vedi il successivo Art. 7), l'autorizzazione a soggiorni in sedi estere e la convalida di esami dati in tali sedi, oltre a ulteriori specifiche decisioni.

Art. 4 - Ammissione al Corso

L'ammissione al Corso avviene per titoli ed esame. I titoli che si considereranno riguardano il curriculum studiorum del candidato, inclusi lauree e diplomi post-laurea conseguiti, pubblicazioni, premi e ogni altro documento che il collegio e la commissione di ammissione ritenga rilevante; in particolare, ai candidati viene chiesto un breve documento scritto che riassume i loro interessi di ricerca, inquadrandoli nel contesto piú ampio del campo di indagine scientifica in cui si collocano. L'esame consiste in un colloquio in lingua italiana o inglese, da tenersi anche per via telematica. Attraverso il colloquio la commissione di ammissione valuta la capacità di analisi e sintesi dei candidati, l'abilità nel formalizzare i problemi, l'impegno e la capacità di studio; inoltre verifica che essi posseggano sia un'ampia conoscenza delle teorie e delle applicazioni dell'Informatica, che un'approfondita padronanza di alcuni dei suoi argomenti; infine la commissione giudica la rilevanza scientifico degli interessi scientifici dei candidati e la loro coerenza con i temi del dottorato.

N.B. la formulazione dell'articolo 5 NON è quella finale: vanno ridefiniti il numero e le ore dei corsi

Art. 5 - Articolazione del Corso

Il Corso si articola in insegnamenti, cicli di seminari e attività di ricerca. Gli insegnamenti sono esperessamente concepiti per il Corso, hanno indicativamente una durata di ***venti/quindici ore*** e vertono su aspetti avanzati delle discipline di competenza del Corso e di altre discipline strettamente connesse. Insegnamenti tenuti in scuole avanzate in Italia e all'estero della durata di non meno di venti/quindici ore e che prevedano un regolare esame possono essere equiparati a quelli di cui sopra, previa autorizzazione del collegio. Ogni ciclo di seminari consiste di riunioni periodiche, coordinate da un responsabile scelto dal collegio, su un particolare settore di studio, anche interdisciplinare; i dottorandi debbono parteciparvi attivamente, presentando criticamente risultati significativi in tale settore, sia propri che altrui. Al termine di ogni ciclo di seminari, il responsabile riferisce al collegio sull'attività dei singoli dottorandi. L'attività di ricerca, da svolgere sotto la guida del supervisore di cui al successivo Art. 7, è rivolta alla preparazione di una dissertazione finale scritta che costituisce l'obiettivo principale del Corso. La dissertazione dovrà documentare un lavoro ampio e organico, e dovrà contenere risultati originali di livello adeguato per la pubblicazione su una rivista internazionale. Il collegio provvede annualmente a deliberare l'elenco degli insegnamenti e dei cicli di seminari da attivare e ad affidarli ad esperti nei settori relativi.

Art. 6 - Nomina del Supervisore

Sentiti i suoi interessi, il collegio assegna ad ogni dottorando un supervisore, che deve afferire alle istituzioni coinvolte nel Dottorato; tale assegnazione può essere cambiata con le medesime modalità; in casi particolari vi possono essere due supervisori, di cui uno non necessariamente membro delle istituzioni summenzionate. Il supervisore ha il compito di guidare e assistere il dottorando nella formulazione del piano di studio e della sua attuazione; egli è il principale responsabile delle ricerche volte alla preparazione della dissertazione finale.

v. art. 5 sul numero dei corsi

Art. 7 - Obblighi dei dottorandi

Il compito primario dei dottorandi è quello di fare ricerca. Al fine di consolidare la cultura in Informatica e di permettere al dottorando una scelta consapevole dell'argomento della tesi, ogni dottorando deve frequentare ***sei/otto*** insegnamenti e superare i relativi esami. Inoltre in ciascun anno di corso ogni dottorando deve partecipare attivamente ad almeno un seminario. La frequenza agli insegnamenti e ai seminari è obbligatoria. All'inizio di ogni anno accademico ogni dottorando definisce, col concorso del proprio supervisore, un piano di studi, che il collegio esamina e approva, richiedendo eventuali modifiche. All'inizio del Corso il coordinatore, sentita la commissione di ammissione, valuta l'ampiezza della base culturale del dottorando e, se necessario, dispone l'inclusione nel piano di studio di insegnamenti volti a colmare le lacune constatate e stabilisce le opportune forme di verifica. Alla fine dei primi due anni di corso ogni dottorando deve presentare al collegio una relazione particolareggiata sulle attività svolte, inclusi gli esiti degli esami sostenuti, dei seminari frequentati e delle prove disposte per verificare che le eventuali lacune siano state colmate. Sulla base di tale relazione e del parere del supervisore e della commissione interna, di cui all'art. 9, il consiglio approva o nega il passaggio all'anno successivo. Nel caso di parere negativo, il dottorando può entro sei mesi presentare una nuova relazione. L'approvazione della relazione dello studente è condizione necessaria per il proseguimento degli studi di Dottorato. Il dottorando deve consegnare la propria tesi entro la fine del corso, a meno che il collegio non gli conceda un ulteriore periodo per completarla, a causa di motivate e gravi ragioni.

Art. 8 - Attività presso altre Università o Istituti di Ricerca

I dottorandi sono incoraggiati a svolgere presso altre Università o Istituti di ricerca, in Italia o all'estero, alcune delle attività previste nel corso, per un periodo non superiore ai diciotto mesi, previa approvazione del collegio.

Art. 9 - Valutazione dell'attività dei dottorandi

Oltre a quanto disposto nell'art. 7, alla fine del primo anno di corso ogni dottorando, sotto la guida del proprio supervisore e consultando esperti dell'area, deve presentare al collegio una proposta scritta di tesi, che inquadri il tema di ricerca, una sintesi dei risultati già noti, un'analisi dei problemi che si intendono affrontare ed eventuali risultati già raggiunti. Il collegio nomina una commissione dei relatori, presieduta dal supervisore, chiamata commissione interna, che valuta la proposta di dissertazione. In base alla relazione scritta della commissione interna, il collegio approva o respinge la proposta. Alla fine del secondo anno, il dottorando presenta oralmente alla commissione interna e al collegio lo stato di avanzamento dei suoi lavori. Sulla base di una relazione scritta del supervisore e della commisisone interna sul lavoro del candidato e della presentazione di cui sopra, il collegio valuta i risultati scientifici ottenuti dal dottorando Al termine del corso il dottorando illustra al collegio, in una conferenza pubblica, la propria dissertazione finale, prima della presentazione della stessa alla commissione per il conseguimento del titolo di cui all'art. 8 del DM MIUR (G.U. del 6-5-2013, n. 45). Il collegio, sentita la commissione interna e l'opinione di due valutatori internazionali, formula un giudizio analitico sull'originalità e qualità delle ricerche documentate nella dissertazione, nonchè un giudizio complessivo sull'attività svolta dal dottorando e la trasmette alla commissione per il conseguimento del titolo.

Art. 10 - Pubblicità degli atti

Tutti gli atti ufficiali del collegio sono di dominio pubblico, sono raccolti e conservati presso il Dipartimento e sono resi disponibili nel sito del Dottorato.

Art. 11 - Norma finale

Per quanto non previsto al presente regolamento si rinvia al regolamento del Dottorato dell'Ateneo: http://www.unipi.it/ateneo/governo/regolament/ateneo/did-ric/dottorato.pdf